La DC Comics ci aveva visto giusto, esiste realmente il multiverso!

Vorrei cogliere l’opportunità di salutare l’infinito numero di altri James Dawsons che in questo momento sono pronti a colpire l’infinito numero di menti del numero infinito di lettori LADbible.

Lo dico perché, secondo la scienza, esiste un numero infinito di universi paralleli che contengono versioni infinite di noi stessi.

Woah, amico, woah.James Dawson

L'inizio ufficiale del multiverso DC Comics
Nel 1961 sul numero 123 di The Flash intitolato “Flash of two worlds” nasce il Multiverso!

Infiniti universi e mondi, ci diceva Giordano Bruno e ci ricorda, sottovoce, Franco Battiato cantandoci dei monti Iblei. Per secoli chi ha ascoltato o letto le parole del frate domenicano ha pensato a frutti della sua immaginazione non dissimili, nella sostanza, a quelli che ci avrebbe potuto regalare un Jules Verne o un Philip Dick o anche, e qui ben ricordo le lezioni, ormai ridotte a un eco ultraventennale, della mia professoressa agrigentina di filosofia, visioni di altri sistemi solari, o di altri pianeti abitati nel nostro (Edgar Rice Burroughs spostati!). Come strati di una torta, secondo gli uomini della medicina Lakota (se vuoi sapere chi siano clicca qui), livelli superiori e inferiori al nostro occasionalmente lasciano filtrare il loro buio o la loro luce, guidandoci o arrestandoci.

E ora, gli scienziati della NASA hanno trovato e confermato che nel nostro universo (scrivo nostro certo intimamente che ve ne siano altri, per intuizione, non certo per un vaglio al metodo scientifico!) esiste un punto freddo, o, come ci piace chiamarlo, un Cold Spot.

Adesso, essendo la temperatura media dello spazio intergalattico circa 2,73°K , ovvero -270,27°C, definire un punto FREDDO è una mera questione statistica, ma tant’è che quella discrepanza di quindici CENTIMILLESIMI di grado piuttosto ampia ha scatenato nei cervelloni dell’ente spaziale, che la avevano già osservata tramite il satellite WMAP nel 2004, una serie di elucubrazioni che hanno toccato i più svariati argomenti. A seguito della conferma dell’ESA, arrivata già con la missione Planck del 2013, ci si è interrogati sull’origine della macchiolina fredda, ponendo questioni importanti (è vero che è più fredda? Sarà necessario dotare le Lanterne Verdi del settore in esame di sciarpa e guantini? Possiamo stabilire che Darth Vader abbia preso la bronchite in zona?) tra cui due sono sembrate piuttosto interessanti al sottoscritto: la prima, realistica.

crisi sulle terre infinite edizione assoluta
Il più grande crossover di sempre! (Leggi il nostro aticolo in merito)

A noi non piace il realismo. Il realismo è fatto di ragazzi che lucidano le scarpe, ladri di biciclette e tasse da pagare a fine scadenza. Brutto. Per cui non vi tedierò con l’ipotesi scontata che sia freddo perchè nella zona si trovino meno galassie del normale, per un semplice caso. In pratica, su questo tram intergalattico chiamato universo c’è casualmente un posto vuoto.

State sicuri che se ci fossi seduto accanto alla prossima fermata entrerebbe un grassone sudato e peloso puzzolente di birra e pizza rancida a chiedermi:”ScusHi, jè liBbero?“.

Non ci piace il realismo. Per cui il sottoscritto abbraccia l’altra teoria, pasciuto da un’infanzia passata a leggere la Crisis on Infinite Earths, affascinato dalla storia di Barry Allen in quel frangente, dalla possibilità che esistessero Supermen (plurale!) vecchi, giovani, buoni, cattivi, mondi senza eroi (“A world without heroes is like a world without sun“, cantavano i Kiss con Lou Reed nel 1981, ripresi poi da Cher) e mondi senza superpoteri.

Forse anche mondi con paperi e topi animati, o coyote famelici e ingegnosi.

Già, la Crisis (per gli amici), l’evento che riplasmò tutto il mondo DC Comics, epurandolo dalle incongruenze per quanto possibile.

Ogni scelta, ogni autore, ogni scrittore e disegnatore poneva del suo, spesso senza esser riuscito a leggere le mostruose moli di lavoro che rigurdavano gli eroi della casa editrice già pubblicate, ritrovandoci così ad avere super-ragazzi, super-cani, super-cavalli, donne-pipistrello, figli, nipoti, lanterne sparse un po’ ovunque.

In pratica, camera vostra la domenica mattina.

Luca Parri di Fumettologica ci spiega come Grant Morrison vede il multiverso DC Comics! Leggilo qui.

Ecco, l’universo presenta questo punto freddo perchè, forse, in quel punto, tocca un altro universo, ci dice la NASA, un universo dove, magari, siete presidente degli Stati Uniti, o vostro padre è Tony Stark. Probabilità infinite.

Opzioni infinite. Occasioni infinite.

(Nell’Agosto 2014 Grant Morrison ha provato a riordinare il multiverso DC Comics, proponendone ai lettori una sua versione definitiva.)

Qualcuno, in quel punto, ha messo un dito nella torta, facendo un buco e assaggiando i diversi strati. E anche se è bello avere la propria camera in ordine la domenica mattina, rinuncereste al caos del sabato sera?

Non è la prima volta che nel nostro blog si parla di universi paralleli facendo riferimento alla DC Comics.

Qui lo abbiamo fatto partendo dagli universi televisivi e cinematografici.

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