Fumetti DC in Italia. Serve un nuovo editore!

Another week, another strike!

Anche questa settimana nessuna uscita DC a marchio RW Lion per i lettori italiani. Perché? Uno sciopero da parte dei lavoratori di Me. Li. il distributore scelto dalla casa editrice.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza su tutta la situazione. Ricapitoliamo.

Novembre 2016

Alastor e Pegasus Distribuzioni smettono di essere i distributori di riferimento per quanto riguarda i titoli RW Lion che vengono passati dall’editore a Manicomix.

Novembre 2017

A pochi giorni dal compimento dell’anno di sodalizio tra l’editore e il distributore bresciano arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia che tutti i marchi editi da RW saranno in distribuzione esclusiva (che vuol dire che l’editore da DIRETTAMENTE solo a lui, che poi rigirerà ad altri distributori) con Messaggerie Librerie (Me. Li. appunto).

Settembre 2018

Nuovo annuncio? No, purtroppo no! Ma iniziano a manifestarsi costantemente problemi distributivi…

Quali? Ritardi sull’uscita dei titoli dai magazzini del distributore. Problemi che su un volume “one shot” o a cadenza plurimensile possono essere ammortizzati, invece diventano SANGUINOSI su testate mensili o addirittura quindicinali…con quello di questo week end siamo già al 4° o 5° “sciopero” che impedisce la regolare uscita (sì abbiamo perso il conto) nel giro di pochi mesi. Naturalmente tutto questo si va a sommare ai costanti ritardi di pubblicazione dei titoli annunciati, errori di stampa, titoli mai più stampati nonostante la presentazione sui cataloghi e titoli venduti simpaticamente in anteprima in fiera o su Amazon o nelle catene di varia prima che in fumetteria o ai titoli “esauriti” per la distribuzione ma magicamente sempre disponibili nelle fiere in cui l’editore è presente. Tanto per gradire. Tanto per dare un’idea di come sia la situazione a chi ancora non se ne sia reso conto da solo.

Il silenzio assordante dell’editore

Da due mesi ormai RW Lion sulla sua pagina facebook non pubblica neanche più il calendario delle pubblicazioni. Da settimane non risponde alle continue e SACROSANTE lamentele dei lettori. Disperazione? Menefreghismo? Boh nessuno può saperlo meglio di loro. Una delle ultime risposte fornite sui continui ritardi di distribuzione (settimane addietro) fu “Noi i fumetti al distributore li inviamo, se poi lui non li distribuisce la colpa non è nostra“. Una risposta che renderebbe orgoglioso Ponzio Pilato…ma che scontenta sia i lettori che i rivenditori.

Passino gli annunci disattesi (no non è vero però a sto punto anche sì), passino gli errori di stampa, passino i font diversi da volume a volume sulle costine…ma almeno sapere cosa sta accadendo…avere il polso della situazione questo ce lo meritiamo tutti. Anche perché così sarebbe più facile, difronte a tanta onestà intellettuale, schierarsi dalla parte dell’editore…ed invece un silenzio assordante.

Ma i disservizi del distributore veramente non sono responsabilità dell’editore?

Formalmente sì. L’editore nel momento in cui affida i suoi volumi ed albi al distributore ne perde il controllo materiale. INDUBBIO ed INECCEPIBILE, però quel distributore è stato scelto dall’editore. Non dai lettori, non dai negozianti, tanto meno da una qualsiasi entità sconosciuta. Quindi sì la responsabilità è dell’editore.

Quindi è realmente colpa dell’editore? Sì, ed ecco perché…

Come detto prima RW aveva dato la distribuzione esclusiva a Manicomix, poi inspiegabilmente (per tutti quelli che  non sono parti coinvolte) gliel’ha tolta, generando molto stupore anche perché il distributore bresciano stava facendo un ottimo lavoro.

A quel punto doveva scegliere di affidarla ad un altro distributore. Considerando che Alastor/Pegasus Distribuzioni (sempre degli stessi proprietari) pare abbia chiuso i battenti, sulla piazza rimanevano 4 alternative. 3 valide e Me. Li. (perché dico così? perché è risaputo da tutti gli addetti ai lavori che questo distributore non presta la benché minima attenzione alle tempistiche di uscita dei titoli ed agli imballaggi per spedirli).

RW ha dovuto scegliere quindi tra Terminal Video, Pan Distribuzione e Star Shop Distribuzione, oltre la sopra citata Me. Li. e guarda caso nel mazzo è andata a pescare CONSAPEVOLMENTE il peggiore. Perché? Bella domanda. Alcuni dicono per le condizioni economiche che questo distributore offre. Personalmente non ho certezza che questo corrisponda a verità quindi mi astengo da ogni giudizio, sarebbe bello però saperlo.

Come se tutto questo non bastasse iniziano anche a girare voci incontrollate, che parlano di un imminente cambio di mano dei diritti DC nel bel paese…visto che di certo c’è ben poco e che (anche comprensibilmente) le voci sono solo ipotesi proviamo a capire il possibile prossimo detentore dei diritti chi potrebbe essere, anche perché – e credetemi che lo dico con dispiacere in quanto non è MAI bello tifare contro NESSUNO – per la DC in Italia serve un nuovo editore!

Quando scadranno i diritti che detiene RW?

Bella domanda…non si sa nulla di certo, e chi lo sa se la tiene ben stretta questa informazione riservata per non bruciarsi con i suoi informatori. Di certo c’è solo che i diritti acquisiti dall’editore nel 2011 sono stati rinnovati a fine 2016, ma la decorrenza del nuovo rinnovo è abbastanza un mistero.

Ci sono voci che li danno in scadenza per la fine del 2019, altre per la conclusione del 2020 e qualcuna addirittura a termine del 2018. Impossibile ed inutile sbilanciarsi su questo.

Chi potrebbe subentrare a RW?

In questo caso invece ha più senso parlare anche per ipotesi…le solite voci incontrollate di fantozziana memoria hanno addirittura rispolverato il nome della Play Press. E per quanto suggestiva la cosa a livello personale (in quanto mi riavvicinai al mondo dei comics proprio grazie a loro) è vista dagli addetti ai lavori e dai lettori come una disgrazia peggiore che se rimanessero in mano agli attuali detentori. Questo per la pessima gestione che ebbe (nel finale) dei suoi titoli e scelte figlie dell’epoca, nonché l’increscioso problema delle colle usate per i brossurati che vedevano sparare pagine in ogni dove non appena toccati.

Altre voci parlano di Panini, che già all’estero pubblica DC (Germania e Brasile per la precisione) e a quanto apre anche bene. Logicamente i formati proposti sono differenti dai soliti a cui siamo abituati…e che sembrano essere gli stessi che a breve stanno per essere lanciati in Italia per le uscite Marvel. Certo un monopolio del genere spaventa e non poco.

Potrebbe provarci Saldapress? Con Invincible sta facendo un bel lavoro…però il parco testate della DC da gestire è tutt’altra cosa. Forse questa è l’ipotesi che potenzialmente presenterebbe più “criticità”.

Chi rimane ancora? Quello che a mio avviso è il candidato migliore. Star Comics. Intanto perché con i titoli Valiant sta facendo un ottimo lavoro, ha un distributore diretto di riferimento (Star Shop Distribuzione, come Panini ha Pan Distribuzione) ed ha una grande esperienza in fatto di supereroi (dal 1987 al 1994 pubblicava i fumetti Marvel). Un ritorno alle tutine che saprebbe di duplice “sfida” nei confronti di chi lavorò alle spalle per la creazione di Marvel Italia (che logicamente essendo diretta diramazione di Marvel si riprese i diritti) e per di più con il concorrente storico.

E voi cosa ne pensate?

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