Le fumetterie non sono la Feltrinelli…


Non hanno fatto quasi in tempo a sedarsi le polemiche per le dichiarazioni di Recchioni nel suo video girato a la Feltrinelli Duomo (non sai di cosa parlo? Approfondisci qui) che il mondo dei negozi specializzati in fumetti riceve un’altro duro colpo.

Infatti ieri sulla sua pagina Facebook l’editore Bao Publishing ha annunciato una cover variant esclusiva per Feltrinelli (e qui NULLA DI MALE, ci sta che vogliano dedicare una variant esclusiva ad una catena di librerie generaliste eh). Perché quindi dopo aver dichiarato di non aver nulla in contrario sulla variant esclusiva quindi ho definito un duro colpo questa cosa?

Perché come si vede dall’estratto dell’annuncio:

La differenza è che con questa edizione potrete partecipare al concorso Il mondo è bello perché è Variant, che mette in palio disegni originali di Daniel Cuello, Zerocalcare e Leo Ortolani, nella fattispecie proprio il disegno di questa copertina!

Il problema non è la variant (come già detto) il problema è la volontà dell’editore di dirottare arbitrariamente le vendite da un canale all’altro. Una mossa tanto “ingiusta” nei confronti di chi da sempre ha spinto il catalogo Bao quanto scorretta, al limite del legale.

Sembra una sterile e già sentita polemica, lo ammetto, ma in realtà la cosa è molto più grave di quello che sembra perché se è vero che la variant non ha un prezzo maggiorato la scelta di abbinarla ad un solo canale distributivo LEGATA ALLA PARTECIPAZIONE AD UN CONCORSO A PREMI di fatto va a spostare molti equilibri, anche per i clienti finali. Faccio alcuni esempi:

A) Il cliente che se ne frega delle variant, del concorso o del titolo in questione non è minimamente interessato da tutto questo.

B) Il cliente che vuol partecipare al concorso:
1. Se vuol rimanere fedele alla sua fumetteria di fiducia è costretto di fatto a comprare due volumi (e quindi spendere il doppio)
2. Se  opta per acquistare solo la variant Feltrinelli taglia di fatto l’ordine alla propria fumetteria di riferimento

Questo può sembrare una cosa da poco, in realtà visto il periodo storico e la polemica mossa dalle fumetterie nei confronti degli editori che parlano di crescita costante dei fumetti venduti nelle librerie di varia (sempre più spesso di catena) la possibilità che le fumetterie saranno costrette a tagliare ordinativi è altissimo. Oltre all’intuibile danno economico (ma EHI ATTENZIONE, non sto piangendo miseria eh era solo una constatazione) l’editore potrà contare su 3000 copie “quasi sicure” vendute in libreria che si sommeranno alle copie con cover regular che sicuramente saranno presenti in abbondanti quantità magari anche durante una bella presentazione. Tutto questo porterà a poter affermare che i fumetti in libreria vendono di più e meglio che nelle fumetterie.

Facile fare paragoni con numeri falsati e condizioni commerciali diverse.

Il problema è questa specie di “aggressione” che gli editori perpetuano ai danni delle fumetterie che godono di un trattamento differente dalle catene di varia.

Chiariamo…

Nessuno di noi “fumettivendoli” pretende che gli editori abbandonino le edicole, le librerie di varia, Amazon o non vendano direttamente dai loro siti. Noi stiamo chiedendo che gli editori ci riconoscano alcuni trattamenti che riservano ad altri e che non ci escludano a priori da iniziative come questa. Chiediamo rispetto.

Rispetto che ci siamo (parlando come categoria, poi ogni caso fa storia a se) meritati sul campo, in anni di acquisti e spinte a titoli, di essere stati li sempre disponibili (logicamente per un tornaconto economico, almeno sperato) ad ospitare autori e disegnatori, a consigliare i prodotti più giusti per i nostri clienti.

Non vogliamo togliere nulla a nessuno, non chiediamo trattamenti di favore, non vogliamo aiuti, chiediamo solo di poter giocare ad armi pari.

Le fumetterie non sono la Feltrinelli

Verissimo, ma ce ne sono molte piccole (come la mia) ma comunque piene zeppe di fumetti e gadget, altre più grandi con esposizioni da far impallidire la stessa Feltrinelli eppure gli editori sembrano non rendersene conto, o forse se ne fregano perché miopamente guardano solo il numero delle copie vendute di un titolo o di un best seller (Zerocalcare vende sempre e ovunque, tanto per dirne uno, non serve spingerlo in catene di librerie…basterebbe portarlo in giro nelle tante belle fumetterie che ci sono).

 

Nel post su facebook dell’editore ho chiesto se è prevista una variant da fumetteria che permetta anche ai nostri clienti di partecipare all’estrazione dei disegni. Purtroppo ad oggi ancora non ho ricevuto alcuna risposta.

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