Fiere del fumetto: Fissiamo un limite a cosa è lecito e cosa no!

Ed anche a questa edizione del Romics autunnale si sprecano le parole su cosa è accaduto più che per la fiera in se…

Ora fermo restando che la fiera del fumetto di Roma non è il Romics (che in realtà come molte altre grandi fiere sta diventando più una convention, dove il fumetto non ha più il posto primario nell’interesse degli avventori e degli organizzatori ma è solo una delle tante offerte proposte dall’evento) inizia ad essere il caso che gli stessi organizzatori iniziassero a prendere delle contromisure SERIE.

Due anni fa girava un video di alcuni giovani “disadattati” che si divertivano ad andare in giro a urlare bestemmie, e chi mi conosce sa bene che le bestemmie non mi scandalizzano, disturbando espositori ed avventori, lo scorso anno si è dovuto parlare dell’infame attacco di stampo fascista (sì perché lo stampo era proprio quello) a base di coca cola da parte di un cretino di Casa Pound allo stand Shockdom reo di ospitare gli autori di “Quando c’era lui” – che se non avete letto vi consiglio caldamente – fumetto che prende in giro Mussolini ed i neo fascisti di Casa Pound. Ora tralasciando che la cosa fu un po’ ingigantita rispetto a quello che fu, tralasciando il gesto vile e codardo di rovinare della merce perché prende per il culo qualcosa in cui questi subumani credono (ed uso il termine subumani NON per le loro idee – che comunque NON CONDIVIDO ASSOLUTAMENTE – ma per la reazione ed il comportamento tenuto) pensavo che gli organizzatori di Romics avessero deciso di prendere più seriamente il loro lavoro e magari imparare dai colleghi del Comicon di Napoli, con un regolamento ferreo e controlli più seri.

Ed invece quest’anno, finita la fiera, tocca parlare di un gesto senza senso e vergognoso allo stesso tempo. Uno youtuber, tale Cicciogamer89 (di cui ignoravo l’esistenza non essendo nel suo target) è stato “aggredito” da un simpatico coglione che gli ha tirato in faccia della Nutella. Nulla di grave si dirà, nessuno si è ferito…ed invece no! Cosa è stata ferita è nuovamente la libertà di espressione.

Si può discutere sulla reale importanza e sul senso di invitare youtuber alle fiere dei fumetti, si può discutere che nelle fiere del fumetto purtroppo il fumetto è sempre meno il centro dell’evento, si può discutere sulle location, sui prezzi di ingresso, sugli ospiti…su tutto.

Però si deve decidere fino a che punto si possono tollerare questi atteggiamenti. Perché le scuse che ho letto in questi giorni del tipo “è un coglione“, “è un panzone di merda“, “che cazzo centra lui con le fiere del fumetto“, “se ti esponi su youtube poi ti prendi quello che viene” sono abominevoli. Le fiere del fumetto sono un momento di festa per appassionati e curiosi, l’impostazione la danno gli organizzatori con ospiti, eventi, scelta delle tipologie di stand espositivi ed in base a quello il pubblico interessato si presenta o meno (beh insomma anche la pubblicità fa la sua parte ma quello è tutt’altro discorso) ma alla fine sono le persone che rendono la fiera ciò che poi è…

Se non si mette un limite a questi comportamenti, se gli organizzatori e gli stessi avventori (dove lecito e dove possibile) non riescono ad arginare queste cose a cosa andremo in contro? Continuando ad alzare l’asticella del livello di tolleranza su gesti deprecabili a cosa arriveremo? Cosa dovrà accadere per dover dire “Eh no che cazzo ORA BASTA!“?

La questione di Cicciogamer89 in realtà è solo un pretesto, non mi interessa scendere nel merito dell’accaduto, della sua denuncia online…come in realtà anche il gesto dei mentecatti di Casa Pound più di tanto non mi interessa. Non sono i gesti (che comunque reputo VIGLIACCHI e da buffoni) di per se che condanno in questo articolo, ma il lassismo e il continuo sminuire questi gesti che vanno per primi eliminati. Gente come questa va EMARGINATA, non deve poter accedere a questi eventi, NON HA ALCUN DIRITTO DI ROVINARE LA FESTA DEGLI APPASSIONATI, perché queste cose sono degli attacchi brutali alla libertà di espressione. Dico questo perché sino a che qualcuno non insulta ha diritto a dire ciò che pensa (poi si discutono le tesi sostenute e gli si da il peso che hanno in base ANCHE  a chi è a dire certe cose), se qualcuno invece travalica e scende nell’insulto esistono i mezzi legali per rivalersi su di lui. Ma quando in nome di un qualsiasi idea espressa si arriva a gesti fisici allora è una attacco alla libertà d’espressione. Senza possibilità di definirla diversamente. Ed è intollerabile.

Se una cosa non mi interessa o non mi piace, non le dedico tempo…perché dovrei andare ad infastidire uno youtuber? Perché si è costruito un personaggio che reputo ridicolo? Chi mi da il diritto di farlo? Forse si pensa che con il biglietto si paga anche il diritto di farsi i cazzi propri, ma non è assolutamente così…anche perché seguendo questo ragionamento allora ognuno si sentirebbe in diritto di infastidire chiunque “Tanto ho comprato il biglietto e faccio cosa voglio“…

Serve una netta presa di posizione da parte degli organizzatori, e ripeto l’esempio di Napoli è lì basterebbe seguirlo, ma serve che anche chi frequenta una fiera faccia la sua parte denunciando quando assiste a certe cose.

Voi cosa ne pensate? Aspetto vostri commenti in merito! 

Ciao Luca!

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2 thoughts on “Fiere del fumetto: Fissiamo un limite a cosa è lecito e cosa no!”

  1. Una fiera che prende volontari invece che pagare uno staff. .. dai le cose che dici sono giustissime , pure io mi sono incazzata quando ho letto “obeso di 200kg coi capelli blu” zio Badile se mi sono incazzata… acidità e cattiveria gratuita , ma non gliene frega un cazzo. .. una fiera che ospita il Wcs e non ha nemmeno i camerini e degli specchi…. finché la gente paga il biglietto a loro va bene . Finché non ci scappa “il morto ” non gliene fregerá mai nulla .

    1. Esatto questo è uno dei tanti problemi…

      proprio per questo serve una netta presa di posizione ed una “reazione” da parte di chi le fiere le vive!

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