Cinecomics e fumetti: chi ha aiutato chi?

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Merito o colpa della Marvel?Grazie, o come direbbe qualcuno per colpa, alla Marvel che ha rilanciato nell’immaginario collettivo il supereroi portandoli al cinema in maniera massiccia, oggi si assiste ad uno sdoganamento di quello che fino ad una decina di anni fa era considerato parte integrante della cultura NERD.

E qui qui ci sarebbe da fare un bell’approfondimento sul fatto che questo sia il termine giusto…ma ne parleremo più approfonditamente magari in un nuovo articolo.

Dicevamo lo sdoganamento dei supereroi, averli portati dal mondo cartaceo al cinema ed in tv in maniera massiccia, è un bene od un male? Dipende. I punti da analizzare in realtà sono molti e non sono così immediati da comprendere come potrebbe sembrare.

Se è vero che una sovresposizione dei personaggi della fantasia ha creato, o meglio ampliato, il bacino d’utenza di possibili acquirenti di merchandising vari è altresì vero che non ha ampliato nella stessa percentuale il numero di lettori di fumetti. Un esempio semplice e facilmente constatabile? Le fiere del fumetto!
Escluse le grandi manifestazioni – che ormai sono più paragonabili alle convention americane e che offrono realmente di tutto – nella maggior parte delle fiere che ci sono nel bel paese (salvo alcune lodevoli iniziative o fiere di vecchio stampo) si può notare come il numero di stand adibiti alla vendita di fumetti NON siano assolutamente la maggioranza.
Motivo? Evidentemente l’aumento dei lettori di fumetti non è andato di pari passo con il numero di “appassionati” ai personaggi dei fumetti/cinecomics, come già detto prima.

Perché questo? Si potrebbe dire “perchè in Italia leggiamo poco” che fondamentalmente è anche vero, ma non sarebbe la verità. O per lo meno non sarebbe la verità ASSOLUTA. Chi guarda un film, anche se basato su personaggi dei fumetti, può non necessariamente essere interessato a leggere anche le avventure su carta dei protagonisti del film, per un semplice motivo…media diversi vuol dire target diversi ed anche caratteristiche (personaggi, storie, durata e stile narrativo) che non per forza debbano essere l’uno clone dell’altro.Quindi ha senso trasportare dalla carta al cinema (o tv) i personaggi dei fumetti?

Il senso lo ha eccome…perchè quando un prodotto è ben fatto (e per ben fatto non si intende la totale fedeltà del film alla storia cartacea o la perfetta trasposizione del personaggio da disegnato a carne ed ossa ma caso mai ben girato e ben recitato) con tutte le sue differenze può essere uno stimolo a conoscere anche il fumetto a cui esso si ispira. Logicamente applicare questo ragionamento a personaggi che godono di una decennale storia editoriale diventa difficile nel momento in cui si spera che lo spettatore si avvicini facilmente a testate seriali, ma diventa più fattibile e “semplice” quando le storie in questione sono graphic novel, o comunque saghe fatte e finite che non implicano PER FORZA una grande mole di conoscenza dell’universo fumettistico in questione.

Un esempio? Eccone 3!

Sin City, 300 e Watchmen. Tralasciando ogni giudizio sulla somiglianza dei film alla controparte disegnata, questi tre sono stati dei film di enorme successo! Ed al successo al botteghino va aggiunto il successo di aver avvicinato delle persone nuove alla nona arte, infatti questi titoli dopo l’uscita dei film (a loro ispirati) sono stati ricercati anche da chi NORMALMENTE NON LEGGE FUMETTI.

Lo stesso discorso quindi si può applicare alle serie televisive? In parte sì, in quanto una serie TV (anche qui con le debite e lecite differenze narrative) concettualmente la serialità la “impone” e quindi l’avvicinamento al mondo del fumetto può risultare più semplice. Più semplice ma non immediato!
Questo perché come già detto prima ogni media ha i suoi tempi ed i suoi stili narrativi e non per forza quello che funziona su carta può funzionare in TV (o al cinema). Eppure anche qui, personaggi che non erano seguitissimi (in Italia e con le debite proporzioni anche negli USA) hanno avuto un leggero vantaggio dall’essere diventati protagonisti di serie TV.

Arrow The CWUn esempio? Arrow!

Il buon Oliver Queen ha avuto alterne fortune nella sua storia editoriale, ma è indubbio che ha ricevuto un boost non da poco con l’arrivo della sua serie TV su The CW, anche se ad essere sinceri quello che è protagonista della serie TV pesca a mani basse più dalla mitologia batmaniana che dal background dell’arciere di smeraldo…

Perciò in fin dei conti è vero che lo sdoganamento dei supereroi (con film e serie tv) non ha portato un grande aumento di lettori, ma è anche vero che anche se in percentuale minore rispetto a quelli che si comprano il gadget del supereroe del momento questo aumento c’è stato!

Servirebbe più che altro che gli appassionati di vecchia data inizino ad adattarsi a questo e capiscano che non sono loro (o meglio siamo noi) il target dei prodotti cinematografici e televisivi, e quelli che ci propongono NON sono semplicemente delle trasposizioni dei fumetti e dei loro personaggi, ma adattamenti…ma in fin dei conti il vero appassionato (non il “talebano” ultra intransigente per intenderci) lo sa bene in quanto OGNI PERSONAGGIO dei fumetti con una storia decennale alle sue spalle è mutato nel tempo e non è MAI rimasto uguale a se stesso, sì le caratteristiche principali sono sempre tendenzialmente quelle ma tutto il resto cambia a seconda del periodo storico, dello sceneggiatore e del disegnatore di turno.

Tutto sommato si può quindi dire che sì, nel complesso, le trasposizioni televisive e cinemtografiche hanno aiutato il fumetto anche se c’è da dire altrettanto onestamente che senza comunque la base di partenza più o meno forte (a seconda dei personaggi) dell’immaginario collettivo alle spalle di questi prodotti MOLTO PROBABILMENTE non avrebbero avuto lo stesso successo.

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